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Da aia - Tutto tra tutti.

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Aia - Tutto tra tutti

Trebbiatura

Perché aia - Tutto tra tutti?

Abbadia di M.pulciano 13 ago 2011.

Questo progetto è finalizzato alla costruzione di un Contenitore culturale dove vogliamo esaltare la difesa dei beni comuni, la partecipazione dei cittadini, la cooperazione e la condivisione della conoscenza. L'opposto di quanto avvenuto negli ultimi anni, durante i quali si sono celebrati l'individualismo, la delega, il culto della personalità, la proprietà privata come motori della civiltà.

Aia è uno strumento di collaborazione e condivisione tra i vari gruppi di persone che si occupano della cosa pubblica.

Aia perché nell'aia delle case contadine si svolgeva una grossa parte della vita di comunità. Tutto tra tutti sta a significare un'attitudine spiccata alla cooperazione ed alla condivisione.




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Bozza manifesto

Software libero per una rete libera: un nuovo cantiere a Montepulciano.

cesiano, giu-ago 2011.

1 Alla base di ogni cambiamento ci sono processi di consapevolezza.

Alla base di ogni cambiamento ci sono processi di acquisizione di consapevolezza. Senza la conoscenza è difficile essere consapevoli del proprio ruolo. E' indubbio che anche nelle recenti trasformazioni sociali in tutto il pianeta, un ruolo fondamentale lo hanno svolto l'acquisizione di consapevolezza di una condizione di sofferenza nella quale si trovano moltitudini umane. In questo processo di maturazione collettiva, la rete ha avuto un ruolo preponderante. Sia nella fase di preparazione, sia in quella di informazione in tempo reale sugli eventi, sia di comunicazione durante la ribellione di massa.

1.1 Per una rete libera ci vuole il software libero. Per una rete libera ci vuole il software libero. I programmi coperti da copyright sono più facilmente controllabili da un proprietario e dal potere costituito. Solo chi vende il prodotto è in condizione di controllarne, a fondo, l'uso. Non conoscerne il codice ed i protocolli, espone gli utenti al controllo di società private e di governi.

Viceversa il software libero nasce con alla base la logica della condivisione della conoscenza, della collaborazione, della solidarietà. Il software libero garantisce l'assenza di codice malevolo e nascosto, protocolli duraturi nel tempo e condivisi.

1.2 Stallman e le quattro libertà.

Alla base di questa rivoluzione culturale che si occupa di diffondere il software libero, c'è l'opera di Richard Stallman.[1]

Secondo Richard Stallman e la Free Software Foundation da lui fondata, un software si può definire libero solo se garantisce quattro "libertà fondamentali":

1.3 Il software libero come modello cooperativo.

I processi di cambiamento necessitano di collettività che si muovono con un intento comune. Per raggiungere gli obiettivi comuni, il modello collaborativo si sta dimostrando più efficace del modello egoistico, dove ciascuno pensa a se stesso, in concorrenza con gli altri.

Le quattro libertà della Free Software Foundation (la Fondazione per il software libero), sono alla base del diffondersi di:

1.4 Montepulciano: Il Cantiere si allarga.

Vorremmo allargare il cantiere oltre i confini territoriali del Comune di Montepulciano. Ma non solamente la parte artistica. Il Cantiere Internazionale d'Arte, il laboratorio culturale che caratterizza Montepulciano nel mondo, si dovrebbe allargare alle tecnologie informatiche facendosi contaminare da ciò che rappresenta la filosofia del free software. La condivisione della conoscenza, alla base del "Cantiere culturale" contamina e si fa contaminare dalla filosofia della Free Software Foundation.

La possibile presenza di Richard Stallman come padrino del progetto, rappresenta il primo momento di un lavoro in divenire, che dovrebbe coinvolgere la Pubblica Amministrazione in senso lato, la gestione "tecnologica" dei beni comuni, la scuola e l'università, la salute pubblica, ma anche mettere in rete il mondo della produzione con quello delle buone pratiche ambientali, del riuso delle materie prime, del prolungamento della vita utile degli oggetti.

1.4.1 La rivoluzione dell'informazione tecnologica.

A partire da queste considerazioni, si possono ipotizzare trasformazioni che coinvolgono molti aspetti della quotidianità.

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